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La società post-industriale si caratterizza
per l'enorme rilievo che assumono la comunicazione,
l'informazione, la cultura in genere.
Da una
parte il graduale dilatarsi del tempo libero e il processo
di emancipazione sociale sprigionano una nuova e più diffusa
domanda di cultura; dall'altra i risultati della scienza e
della tecnologia e le produzioni immateriali del mondo
umanistico, delle arti e dello spettacolo influenzano in
maniera profonda e crescente i nostri modi di vita, di
pensiero, di comportamento.
La cultura è sempre
meno monopolio dell'accademia, vista come corpo separato
della società, ed è una forza trainante per l'affermazione
di una socialità fondata sulla ragione, sulla chiarezza,
sulla discussione, sulla partecipazione attiva dei cittadini
ai processi di cambiamento in atto. Di questi mutamenti ha
cercato di farsi portavoce l'associazione "La Società
Aperta".
A dare vita all'iniziativa associativa
furono un gruppo di studenti universitari che nel 1986
avvertirono l'esigenza di creare uno spazio culturale
nell'ambito dell'ateneo La Sapienza, un luogo dove poter
proporre e confrontare i propri progetti e le proprie idee.
Ispirati dai principi del "razionalismo critico" di
Karl Popper e dal "laicismo progressista" di
Norberto Bobbio, La Società Aperta realizza con tale iniziativa un
"ponte" tra il mondo universitario e la realtà
sociale. Dalla sua costituzione ad oggi, l'Associazione
Culturale ha modificato gradualmente i propri obiettivi,
allargando in primo luogo gli orizzonti delle attività al
mondo della ricerca scientifica e dell'innovazione
tecnologica.
Inoltre l'attenzione si è rivolta
anche attraverso la realizzazione di attività di ricerca
sociale in settori come quelli legati alla responsabilità
sociale delle imprese o alle tematiche dell'immigrazione.
Negli anni, intorno a "La Società Aperta", si è venuta a
creare una rete di professori universitari, di ricercatori e
di professionisti attenti alle evoluzioni della società che,
con il loro contributo, hanno reso possibile una
elaborazione culturale all'interno dell'associazione
su tematiche strategiche per la qualità sociale del paese.
L'Associazione rappresenta un'organizzazione culturale che,
come struttura no profit, ha lo scopo di approfondire ciò
che Popper chiama: "L'ideale del rinnovamento graduale della
società" che può ottenersi solo grazie all'inarrestabile
libero dibattito delle idee e all'adeguamento e diffusione
costante di una cultura del cambiamento.
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