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LA SOCIETA' APERTA Associazione Culturale, organizza il convegno "Ricerca ed Innovazione per lo sviluppo: una priorità per la Regione Lazio".
L'incontro si terrà il 21 marzo 2006 con inizio alle 9:30 presso l'Aula Marconi - CNR,
Piazzale Aldo Moro, 7 (ingresso via dei Marrucini).
L'immagine collettiva di un paese "immobile" ed in "grande affanno" che ha evocato il dato della crescita zero nel 2005 si staglia nella sua crudezza sullo sfondo di qualsiasi analisi socioeconomica.
A distanza di un anno dalle elezioni regionali e a pochi giorni dall'approvazione del primo bilancio regionale della nuova Giunta, il convegno intende rappresentare un'occasione per valutare la direzionalità delle priorità strategiche adottate e conoscere le scelte più operative che si stanno per assumere nel settore che si ritiene prioritario per lo sviluppo della Regione: quello della ricerca e dell'innovazione.
Fin da quando ha iniziato ad operare nel 1986 in ambito universitario, l'Associazione "La Società Aperta" ha dedicato molta attenzione alle politiche pubbliche nel campo della ricerca e dell'alta formazione; ora, di fronte alle gravi insufficienze delle politiche nazionali di settore, molte aspettative sono riposte verso il nuovo governo regionale affinché:
- concentri le limitate risorse disponibili in azioni pubbliche coerenti di incentivi alla ricerca e all'innovazione in settori strategici per l'economia regionale, anche tramite la definizione di nuove modalità di gestione dello specifico Fondo regionale rifinanziato;
- definisca un nuovo quadro normativo che implementi le migliori indicazioni emerse da altre esperienze regionali e che permetta di programmare con visione unitaria gli interventi in un'ottica di complementarietà con le politiche ministeriali;
- punti con impostazione selettiva e premiale alla valorizzazione delle enormi potenzialità delle masse critiche presenti nel territorio regionale, coordinando gli organismi regionali e gli strumenti di natura finanziaria;
- stimoli e presìdi i processi di trasferimento tecnologico e di passaggio delle competenze tra università, enti pubblici di ricerca e sistema delle imprese, determinando condizioni favorenti al dispiegamento delle migliori energie autonome e responsabili, sia sul versante dell'offerta che della domanda di ricerca, al fine di uno sviluppo economico stabile e garante di qualità sociale.
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